There ain't no cure,
There ain't no cure,
There ain't no cure for love
I'm aching for you baby
I can't pretend I'm not
I need to see you naked
In your body and your thought
I've got you like a habit
And I'll never get enough
There ain't no cure,
There ain't no cure,
There ain't no cure for love
Gomorra sta a Saviano come Piombo sta a Subsonica Dall'ultimo album "L'Eclissi":
Ricordate i morti, ma ricordateli vivi
Ricordate i morti, ma ricordateli vivi
Ricordate i morti, ma ricordateli vivi
Ricordate i morti, ma ricordateli vivi
Fece un passo con me, poi si fermò.
Non sei mica fascista? - mi disse.
Era seria e rideva. Le presi la mano e sbuffai.
- Lo siamo tutti, cara Cate, - dissi piano. - Se non lo fossimo, dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle.
Chi lascia fare e s'accontenta, è già un fascista. Cesare Pavese, La casa in collina
bruxelles, 5°anniversario della guerra in iraq:
Giornalista durante un'intervista: Mr. Gandhi, cosa ne pensa della civiltà occidentale?
Gandhi: Credo che sarebbe un'ottima idea
"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformate in azioni." Gandhi.
ho appena RIscoperto un GENIO. gianmaria testa (l'incrocio geniale tra ben harper, capossela, de andré e paolo conte). enjoy it:
http://www.gianmariatesta.com/newsi.htm
dave matthews band : Grace is gone
amo quest'uomo e la sua chitarra. john butler trio: a un certo punto perdo il conto delle dita , su quella 12 corde che si ritrova... per inciso, il brano è "Ocean"
i Cappello a Cilindro. La disarmante tenerezza. "All'improvviso"
ancora Tenco: http://leonardo.blogspot.com/2007/01/angela-credimi-io-non-volevo.html E se ci diranno
che è un destino della terra
selezionare i migliori
attraverso la guerra
noi che ormai sappiamo bene che i più forti
sono sempre stati i primi a finir morti
noi risponderemo, noi risponderemo
NO NO NO NO
trailer di WHALE RIDER, uscito in italia nel 2004 con il titolo LA RAGAZZA DELLE BALENE
due scene tratte dal film:
La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.
La nuova Fiat appartiene a tutti noi.
Ho pensato di aggiornare più spesso questa zona , piuttosto che intasare il blog con dei post che si nasconderebbero a vicenda. Segnalazioni e amori li trovate quindi qui nel riquadro, in aumento o quantomeno in trasformazione costante.prometto anche di aggiornare più spesso i bonbon, contenti?
naturalmente la tradizionale veste della mia homepage salva la vignetta di Vauro, che è tratta da www.peacereporter.net di cui si consiglia la frequentazione quantomeno settimanale
Il film di Bahman Ghobadi sui gruppi musicali dell’underground di Teheran
In Francia uscirà sotto Natale. La speranza è di vederlo presto anche da noi, magari in versione originale con i sottotitoli. Perché sarebbe difficile per qualsiasi doppiatore restituire la performance di Hamed Behdad, attore protagonista di “Nessuno sa nulla dei gatti persiani” (Kasi az gorbehaye irani khabar), film di Bahman Ghobadi ambientato nella Teheran dei giovani e dei gruppi musicali clandestini, vincitore del Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes 2009 per la sezione Un Certain Regard.
Scritto da Ghobadi insieme alla fidanzata Roxana Saberi, la giornalista irano-americana protagonista di una vicenda diplomatico-giudiziaria all’inizio del 2009, il film racconta la storia di un gruppo indie rock di Teheran che programma di andare a Londra per tentare la fortuna sulla scena internazionale e non essere più costretti a suonare clandestinamente, dato che in Iran la musica di rock (e tutti i suoi derivati) è (continua...)